Tutte le scadenze al 31 marzo 2026: Imprese energivore e fotovoltaico industriale

23 Marzo 2026

Manca pochissimo alla fine di marzo e per le imprese energivore, e per chi detiene impianti fotovoltaici sopra i 20kW, questo mese si chiude con quattro adempimenti distinti e non rinviabili. Vediamo nel dettaglio cosa fare e perché non conviene aspettare.

1. Green Conditionalities 2025: ultimo giorno per il Portale GO del GSE

La prima scadenza riguarda le imprese elettrivore che, per l’annualità 2025, hanno scelto l’Opzione B delle Green Conditionalities, ovvero la copertura di almeno il 30% del fabbisogno elettrico con energia proveniente da fonti prive di carbonio (tramite Garanzie di Origine, PPA o autoproduzione da rinnovabili).

Entro il 31 marzo 2026 le imprese energivore che hanno scelto questa opzione devono utilizzare le funzionalità del Portale GO del GSE dedicate all’assolvimento degli obblighi e alla visualizzazione della quantità di Garanzie di Origine necessarie al raggiungimento delle quote.

Un dettaglio importante: la registrazione in Area Clienti e la sottoscrizione del Portale GO sono necessarie anche nel caso in cui le GO utilizzate ai fini dell’assolvimento siano esclusivamente quelle annullate a favore dell’energivoro dalla propria impresa di vendita.

Il mancato rispetto delle Green Conditionalities comporta la decadenza dal diritto alle agevolazioni per l’anno di competenza, con obbligo di restituzione degli importi già percepiti.

2. Comunicazione dei risparmi energetici all’ENEA

La seconda scadenza ha carattere ricorrente ma è spesso sottovalutata: entro il 31 marzo di ogni anno devono essere comunicati ad ENEA i risparmi energetici ottenuti durante l’anno precedente, secondo le indicazioni del comma 8 dell’art. 7 del D.Lgs. 102/2014.

Sono soggetti a questa comunicazione tutte le  imprese energivore e grandi imprese in cui sono stati effettuati interventi di efficienza energetica i cui risparmi impattino per più dell’1% rispetto ai consumi dell’anno precedente.

Per la comunicazione dovrà essere caricato l’apposito format adeguatamente compilato sul portale diagnosi ENEA.

Questo adempimento è distinto e indipendente dalla dichiarazione CSEA: riguarda la rendicontazione degli interventi di efficienza già realizzati e va completato indipendentemente dalla Green Conditionality scelta.

3. Sessione suppletiva CSEA 2026: ultima chiamata per elettrivori e gasivori

La terza scadenza è per le imprese che non hanno presentato la dichiarazione nella sessione ordinaria (chiusa a novembre 2025) e vogliono comunque accedere alle agevolazioni sugli oneri di sistema per il 2026.

La CSEA, tramite la Circolare n. 6/2026/ELT per gli elettrivori e la Circolare n. 5/2026/GAS per i gasivori, ha aperto i portali per la sessione suppletiva dal 27 febbraio 2026 fino alle ore 23:59 del 31 marzo 2026. Decorso tale termine, decade il diritto al riconoscimento delle agevolazioni per l’anno di competenza 2026.

Attenzione ai costi: per le dichiarazioni 2026, il contributo istruttorio è pari a 50 € per chi ha presentato nella sessione ordinaria, e sale a 300 € per chi presenta in sessione suppletiva. Per i gasivori, il contributo nella sessione suppletiva è pari a 800 € rispetto ai 400 € della sessione ordinaria.

Un altro elemento da non trascurare: per chi accede tramite sessione suppletiva, il diritto alle agevolazioni decorre dal 1° febbraio 2026, con una conseguente perdita parziale del beneficio per il mese di gennaio.

Ricordiamo che prerequisito indispensabile per presentare la dichiarazione è disporre di una diagnosi energetica valida comunicata all’ENEA (o di un sistema ISO 50001 con diagnosi allegata), oltre alla scelta della Green Conditionality per il 2026 da dichiarare contestualmente.

4. Dichiarazione AD-1 all’Agenzia delle Dogane

Questa scadenza non riguarda solo gli energivori, ma tutte le imprese che detengono impianti fotovoltaici in autoconsumo con potenza nominale superiore a 20 kW.

Entro il 31 marzo di ogni anno, i titolari di questi impianti devono presentare all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) la dichiarazione annuale di consumo, specificando quanta energia è stata prodotta e autoconsumata nell’anno precedente.

L’errore più comune in questo ambito è credere che, non dovendo versare accise, non sia necessario fare nulla. L’obbligo dichiarativo invece rimane formale e sostanziale, indipendentemente dalla presenza di imposta dovuta.

Novità importante per il 2026: a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 43/2025 che ha aggiornato il Testo Unico delle Accise, dal 2026 viene introdotta anche una dichiarazione semestrale. Per quest’anno sono quindi previste due scadenze: la dichiarazione annuale dei consumi 2025 entro il 31 marzo 2026, e la prima dichiarazione semestrale (gennaio–giugno 2026) entro il 30 settembre 2026.

Le dichiarazioni relative all’anno 2025, in scadenza il prossimo 31 marzo 2026, restano comunque annuali. L’unica differenza rispetto al passato riguarda il versamento dell’eventuale rata di conguaglio, che potrà essere effettuato entro il 31 marzo 2026 anziché entro il giorno 16 del mese come in precedenza.

Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno da 500 a 3.000 euro, con possibile sospensione degli incentivi GSE.

Riepilogo operativo

AdempimentoEnteSoggetti interessatiScadenza
Portale GO – Green Conditionality 2025 (Opzione B)GSEImprese elettrivore31 marzo 2026
Comunicazione risparmi energetici 2025ENEAEnergivori e grandi imprese31 marzo 2026
Dichiarazione annuale consumi AD-1 (anno 2025)ADM – DoganeImpianti fotovoltaici > 20 kW31 marzo 2026
Sessione suppletiva dichiarazioni 2026CSEAElettrivori e gasivori non iscritti31 marzo 2026

Con quattro fronti aperti simultaneamente, marzo è un mese decisivo. Se non hai ancora verificato la tua posizione su uno o più di questi adempimenti, contatta il team di ORA Energy Solutions: ti supportiamo nella gestione completa dalla dichiarazione CSEA alla scelta e rendicontazione della Green Conditionality, dalla comunicazione ENEA fino alla dichiarazione ADM per il fotovoltaico.

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